Nasce in una famiglia calda di affetti, in una viavai continuo di amici e di gente. In questa atmosfera in cui tutto filtrava attraverso l’intuito, il buonsenso, la geniale briosa napoletanità di suo padre e la tenerezza di sua madre, cresce insieme a 5 fratelli in una complicità e armonia mai scalfite in tutta la vita.
Ha un carattere forte, impulsivo, fedele e discreto, da vera Ariete. Ha avuto, fin da bambina un feeling coi libri, che prediligeva rispetto alle bambole, e con la bicicletta: per averla, in tempo di guerra, ha fatto tre giorni di sciopero della fame e infine l’ha spuntata. Pedalare sulla Salaria fino al vecchio aeroporto (1939-’40), le dava un’ebbrezza e una velocità tali che un giorno mise un piede tra i raggi e fu catapultata a terra piuttosto malconcia…ma non si arrese!
Oggi continua a leggere con passione e godimento e, naturalmente, a scrivere. Il suo “boomerang” preferito sono le lettere. Da esse affiorano le sue emozioni, la condivisione appassionata delle gioie altrui, ma anche dei dolori e sofferenze: vive la vita di chi ama, di chi incontra per caso o conosce da anni. Neanche il dolore del lutto è riuscito a chiuderla “a riccio”, ma – gradualmente – si è trasformato in ascolto e operosità verso i giovani e i più deboli.
Così galoppa i suoi anni che non lasciano mai troppa polvere e si mantiene viva, vitale e vivace a 88 anni suonati!
E’ nata il 14.4.1921, coetanea e contemporanea – suo malgrado – dell’ERA fascista.

